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Alessandro Seganfreddo

From Famiglia Seganfreddo

Dal registro dei battesimi

L’anno del Signore millenovecentoventinove il giorno undici del mese di Luglio premesse le tre canoniche pubblicazioni nei giorni 9. 16. 23 del mese di giugno in questa Chiesa arcipretale di Mason io Sac. Luigi Trevisan Parroco di questa chiesa Arcipretale di S. Andrea Apostolo di Mason Vic.no ho solennemente coniunto in matrimonio


Dal registro dei matrimoni

SEGANFREDDO ALESSANDRO di LUIGI e di Bellinaso Giulia nato a Mason il 15 Agosto 1902 e qui battezzato il 17 dello stesso e qui sempre domiciliato cattolico celibe maestro segretario

e

PASTEGA TERESINA IOLANDA ELISA di Romano e Fontana Rosa Maria nata a Mason il 15 settembre 1903 e qui battezzata il 17 dello stesso e qui sempre domiciliata cattolica nubile casalinga

Presenti come testi idonei e a me noti i sottoscritti … Peroni Giorgio.


La vita

di Alessandro Seganfreddo - nipote

Alessandro, conosciuto da tutti come il "segretario", studiò a Padova acquisendo il diploma di maestro. In seguito diventò segretario comunale ed esercitò con professionalità, spirito di servizio ed estrema competenza il suo compito. Noti furono il suo rigore e la sua onestà che adottò nella vita professionale. Ancora oggi, chi lo ha conosciuto, ricorda queste doti come caratteristiche fondamentali del suo lavoro.

Nel 1929 si sposò con Teresa Pastega, la figlia di Rosa, la levatrice del paese. Con la sua sposa dovette cambiare diverse residenze per seguire i vari incarichi che gli venivano assegnati. I diversi e continui spostamenti furono causati anche dalle sue idee antifasciste: era un cattolico fervente e non riusciva ad "adorare" il Duce. Nove, Salcedo, Mossano, Bressanvido e Marostica furono le sue sedi lavorative. In questi paesi nacquero gli otto figli di Alessandro e Teresina (sette viventi). Con enormi sacrifici economici, riuscì a far compiere a tutti, almeno gli studi superiori.

Nei racconti di Alessandro ritornava spesso il nome di Cirillo Seganfredo (senza una d) ,il cugino brasiliano che aveva conosciuto in gioventù. Note erano la forza e l'intelligenza di Cirillo con il quale intratteneva rapporti epistolari.

Si ricorda un fatto quasi tragico che caratterizzò la vita di Alessandro. All'indomani della fine della Seconda guerra mondiale, scoprì, in prefettura a Vicenza, che il suo nome e quello di tutti i suoi familiari era inserito in un elenco speciale. Questo elenco degli oppositori al regime fascista, era compilato per inviare, chi vi era inserito, nei campi di concentramento in Germania. Solo qualche mese e la famiglia di Alessandro avrebbe subito un tragico destino.

Alla fine della sua carriera, era riconosciuto come uno dei segretari comunali più competenti della zona. Solo una malattia alle corde vocali, limitò l'avanzamento in comuni di maggior prestigio. Dopo una brevissima malattia (due giorni), si spense il 9 settembre 1964.

I principali ricordi, nei figli e nei nipoti, sono quelli di un uomo severo nel carattere, ma di una bontà e di una fede senza limiti.


Figli:

  1. Antonio (1930-)
  2. Luigi (1932-)
  3. Don Fernando (1936-)
  4. Giulio (19-)
  5. Maria (1939-)
  6. Suor Rosetta (194 -)
  7. Gianfranco (1946-)